Michael jackson - Una morte poco chiara

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mercoledì 15 agosto 2012

Michael Jackson, la madre tradita dai figli

Katherine Jackson ha messo alla porta i suoi figli. L'anziana donna, madre dello storico Michael Jackson è furiosa con Janet, Jermaine e Randy che hanno tradito la sua fiducia. Katherine è stata irreperibile per 9 giorni durante i quali i nipoti - Paris e Prince - l'hanno cercata disperatamente. A causa della sua irreperibilità i giudici le hanno revocato la custodia dei ragazzini per poi riassegnargliela in modo congiunto solo temporaneamente. Questo ha fatto andare su tutte le furie la Jackson che non permette più ai suoi figli di entrare in casa. Per il momento Janet, Rebbie e Randy non possono entrare in casa. La donna ha chiesto agli esecutori testamentari di inviare una lettera al trio dopo che le hanno nascosto i ripetuti messaggi dei nipoti mentre si trovava a Tucson in Arizona. Katherine vede i figli, ma non in casa. Inoltre non ha nessuna voglia di incontrarli perché è stata tradita la sua fiducia. La donna è furiosa con i tre che hanno cercato di strapparle l'eredità di Michael Jackson sebbene vivano dal 2009 in una proprietà da oltre 600 milioni di franchi. Sulla morte di Michael Jackson è stato scritto anche un libro, intitolato appunto Michael Jackson Una morte poco chiara, di Mirjana Kovacic.
L'autrice, in questo suo libro,raccoglie i dubbi riguardo le notizie emerse dal 25 Giugno 2009, data della scomparsa di Michael Jackson, coinvolgendo il lettore a porsi delle domande su una morte che ha lasciato il mondo sotto shock.


domenica 22 luglio 2012

Michael Jackson e Johnny Depp, i più amati


A tre anni dalla sua scomparsa, Michael Jackson, con uno straordinario patrimonio musicale, fa ancora gola alla famiglia. I suoi fratelli, infatti, a quanto pare stiano già rivendicando i loro diritti sull'eredità. Janet, Tito, Jermaine e Randy Jackson stanno tentando il tutto per tutto pur di non far mettere un solo dito sulla fortuna del fratello Michael, il cui testamento però è chiaro: gli unici beneficiari dei profitti ottenuti dalla vendita della tenuta saranno i suoi tre bambini (40%), sua madre Katherine (40%) mentre il restante 20% sarà devoluto in beneficenza. Nei mesi successivi alla scomparsa della star i fan sono corsi a comprare tutti i suoi album e il dvd di This is it!, confermando che la morte si è rivelata appunto un evento redditizio. In questi giorni è comparso un negozio online, dedicato a Michael Jackson e Johnny Depp, il pirata più amato che ha interrotto la relazione sentimentale con l'attrice Amber Heard che ha conosciuto sul set di The Rum Diary. Attraverso il negozio, denominato Michael Jackson e Johnny Depp discount, è possibile ordinare prodotti non comuni del Re del Pop e del Pirata a prezzo molto contenuto. E' infatti possibile ordinare e personalizzare berretti, coperte, cuscini, accendini, diari, adesivi, magliette, ecc., tutto con manifattura italiana ed a basso costo. Il discount dove è possibile trovare tutto su Michael Jackson e Johnny Depp.

mercoledì 5 ottobre 2011

Michael Jackson ed i suoi segreti


Per dimostrare la grandezza di suo fratello Michael, Jermaine Jackson ha voluto dire la sua mentre l'attenzione dei media è concentrata sul processo a Conrad Murray, il dottore accusato di essere responsabile, per incuria, della morte del re del pop.
E' stato pubblicato, negli USA, il libro "You are not alone Michael", scritto dal fratello di Michael che confessa "quando da Los Angeles vidi la conferenza stampa londinese del lancio di This is it, mi resi conto che qualcosa non andava".
Questo libro aiuta a comprendere perché Michael fosse arrivato a cinquant'anni geniale e indifeso, convinto che accogliere bambini a Neverland e dormirci insieme fosse una cosa del tutto naturale. Dalle accuse e dal processo per pedofilia parte il racconto di Jermaine: "Lo ripetevo a me stesso guardandomi nello specchio: Michael è innocente al mille per cento. In una settimana ero stato testimone della sua disintegrazione fisica. A 46 anni il suo agile corpo di ballerino era diventato fragile come quello di un vecchio; camminava a fatica, il passo vacillante, lo sguardo disorientato; era magro, macilento". Non bastò l'assoluzione a rimetterlo in sella, la risoluzione del caso in via extragiudiziale lasciò ombre pesanti. Jermaine confessa: "Sarei stato disposto a rapirlo - ed avevo in mente un piano - e a nasconderlo all'estero piuttosto che farlo marcire in carcere. Se l'America avesse crocifisso mio fratello per un crimine che non aveva perpetrato, non saremmo mai tornati".

Il racconto di Jermaine narra di una riunione di famiglia il 14 maggio del 2009 (poche settimane prima della morte del fratello) in cui tutti si erano riuniti per festeggiare allegramente i 60 anni di nozze di Joseph e Katherine, trascurando il fatto che sua madre più di una volta aveva fatto richiesta di divorzio. "Michael si presentò in forma smagliante e anzi si rammaricava di aver firmato un contratto per soli dieci spettacoli". Ma tra le righe si legge una storia diversa: "Il suo incubo incominciò dopo l'assassinio di John Lennon. Iniziò a essere terrorizzato dalla folla di fan che si accalcavano intorno alla sua limousine, tremava ogni volta che vedeva uno di loro mettersi la mano in tasca. La paura diventò paranoia, e quella fu la ragione principale per la quale cercò solitudine altrove e si mise alla ricerca di un posto isolato, lontano dalla città", scrive Jermaine nel capitolo su Neverland, il ranch che diventò il paradiso di Michael Jackson e, per l'opinione pubblica, il castello degli orrori.

La presenza di tanti bambini a Neverland è giustificata dal fatto che "Michael voleva disperatamente diventare padre, ma purtroppo non aveva mai trovato la donna giusta", ammette più goffo che ingenuo Jermaine, mentre in altre parti del libro racconta che durante i tour dei Jackson 5 il fratellino aveva assistito alle effusioni amorose dei fratelli più grandi con le fan che finivano nella camera da letto dei loro beniamini. Quanto alle ultime ore dell'artista, Jermaine sostiene che la negligenza di Murray è stata fatale. "La nostra famiglia non riesce ad accettare il misterioso declino di Michael e il fatto che un medico non avesse compreso che stava succedendo qualcosa d'irreparabile".

Tante stranezze ed incongruenze da chiarire, come racconta Mirjana Kovacic nel suo libro intitolato "Michael Jackson - Una morte poco chiara", suscitando interrogativi in merito ad una possibile esistenza di altre verità nascoste.
Riuscirà questo processo che vede Conrad Murray accusato di essere responsabile della scomparsa del re del pop a sciogliere i tantissimi dubbi ancora da chiarire?