Michael jackson - Una morte poco chiara

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Michael Jackson - Una morte poco chiara
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lunedì 19 agosto 2013

Michael Jackson, testimonianza dell'ex moglie

Debbie Rowe, l'ex moglie di Michael Jackson, si è presentata per il secondo giorno in tribunale per testimoniare nel processo intentato dalla madre del re del pop a AEG Live, l'organizzatore dei concerti che il cantante avrebbe dovuto tenere a Londra.
La donna, infermiera di 54 anni, è la madre di Prince Michael e Paris. Conobbe l'artista nella clinica dermatologica dove Michael Jackson si curava la vitiligine.
Si sposarono nel '96 e divorziarono tre anni più tardi.
A distanza di quattro anni dalla scomparsa del re del pop e nonostante la chiusura del processo che ha visto condannato il Dottor Conrad Murray, ritenuto responsabile della morte del cantante, sono ancora tanti i fan che nutrono dubbi sulla sua scomparsa. A tal proposito è stato scritto anche un libro, intitolato Michael Jackson una morte poco chiara, di Mirjana Kovacic, dove l'autrice raccoglie i dubbi riguardo le notizie emerse dal 25 Giugno 2009, data del decesso di Michael Jackson, coinvolgendo il lettore a porsi delle




domande su una morte che ha lasciato il mondo sotto shock.

domenica 4 marzo 2012

Michael Jackson - I libri


Finalmente è stato realizzato!
A grande richiesta, un blog per rendere omaggio a Michael Jackson con una recensione dei libri più famosi e piacevoli realizzati in onore del Re del Pop.
L'elenco dei libri è stati scelto dai fans di tutto il mondo su un campione di oltre 1000 copie realizzate in onore della pop star.
Ci sono proprio le opere più belle. Il blog riporta il libro Michael Jackson Una morte poco chiara scritto da Mirjana Kovacic, I capolavori di Michael Jackson di Juniper, i due volumi di Interviste e discorsi realizzati da Alanis e Leon Kory, Confessione di un amore scritto da Elena Ricci, Michael Jackson Photo book di Jason Cook, Michael Jackson on Tour HIStory il riscatto realizzato da Albert Gary, Michael Jackson vs Conrad Murray il processo di Richard Collins, Favole per tutti i bambini del mondo di Jasmine Meyers e tantisimi altri.
In conclusione, ci sono proprio tutti! Non ci resta che visitare il blog MJIlibri.blogspot per rendere omaggio a Michael Jackson e prenotare anche noi una copia di ogni libro.

martedì 29 novembre 2011

Michael Jackson, condanna per il medico


Il processo a carico di Conrad Murray, il medico personale di Michael Jackson accusato di aver tenuto un comportamento irresponsabile nei confronti dell'artista e che era già stato giudicato colpevole dalla giuria popolare, si è concluso con una condanna a 4 anni, il massimo della pena prevista.

I difensori del dottor Murray puntavano ad ottenere per il loro assistito la libertà vigilata.

La famiglia di Michael Jackson è intervenuta con l’avvocato Brian Panish, amico di Michael che tra l’altro ha detto " Non siamo qui in cerca di vendetta. Non c’è niente che oggi si possa fare per restituirci Michael".

Il comportamento di Murray è stato definito dal giudice Michael Pastor una “terribile violazione della fiducia” ed ha ribadito che la colpa del Dott. Murray sia stata quella di aver abbandonato il suo paziente.

Sul risarcimento a favore dei figli di Michael Jackson il giudice non ha ancora stabilito l'entità della somma ed ha annunciato una nuova udienza il 23 gennaio per sciogliere la riserva.

Sulla morte di Michael è stato scritto anche un libro, intitolato “Michael Jackson – Una morte poco chiara”, di Mirjana Kovacic, pubblicato da Lulu.
Ancora tanti dubbi sulla sua morte e, nonostante siano trascorsi oltre 2 anni dalla sua scomparsa ed il processo giunto ormai alla conclusione, sono in tanti a credere che il cantante sia ancora vivo.
L'autrice, in questo suo libro, racconta le stranezze e le incongruenze che si sono susseguite dal giorno della scomparsa del re del pop.
Le notizie raccolte in questo libro, riescono a suscitare qualche interrogativo in merito ad una possibile esistenza di un'altra verità ancora oggi nascosta.

martedì 8 novembre 2011

Michael Jackson, condanna per il medico


Dopo 6 settimane di udienze è terminato il processo contro il medico Conrad Murray accusato di aver tenuto un comportamento costantemente negligente e superficiale nei confronti di Michael Jackson, suo assisitito.
All'unanimità, dopo 9 ore di camera di consiglio, hanno giudicato il medico colpevole di omicidio colposo. Murray resta in carcere in attesa che gli venga quantificata la pena.
Le accuse che venivano mosse al medico erano di aver procurato una dose di sedativo, il propofol, troppo potente, tale da procurare un’overdose nel fisico già debilitato del cantante, inoltre Murray non aveva comunicato l’assunzione, da parte di Michael Jakson, del farmaco al momento del ricovero.
Dopo che i giurati hanno consegnato al giudice Michael Pastor il verdetto, un boato di gioia ha sommerso i presenti.
Adesso, Murray, ricorrerà in appello. Si attende solo di quantificare la pena e se usufruirà dei domiciliari. La decisione è prevista per il 29 novembre.

Nel frattempo, numerosi fan del re del pop, stanno sfogliando il libro "Michael Jackson - photo book" che, come scrive l'autore, è un album fotografico da sfogliare per ricordare momenti passati.
Tantissimi altri, invece, hanno già prenotato il "Michael Jackson - calendario 2012", realizzato da Becky Connolly.

sabato 5 novembre 2011

Michael jackson è vivo ed il medico sta recitando


Mentre mancano pochi giorni alla conclusione del processo che vede imputato il dottor Conrad Murray, accusato di omicidio involontario per aver causato la morte di Michael Jackson con una dose letale di propofol, un potente sedativo, circolano voci di una possibile esistenza ancora in vita del Re del pop e che il suo medico lo stia proteggendo recitando la parte del responsabile della sua morte.

Sono ancora in tanti, infatti, a credere che Michael Jackson sia ancora vivo e sulla sua morte è stato scritto anche un libro intitolato "Michael Jackson - Una morte poco chiara", scritto da Mirjana Kovacic.
L'autrice, in questo suo libro, raccoglie le notizie e le testimonianze emerse dal 25 giugno 2009, data della scomparsa di Michael Jackson, coinvolgendo il lettore a porsi delle domande su una morte che ha lasciato il mondo sotto shock.

giovedì 3 novembre 2011

La morte di Michael Jackson è stata provocata dal suo medico


Il dottor Conrad Murray è il responsabile per la morte di Michael Jackson.
Lo ha riferito il procuratore Davide Walgren al processo per omicidio involontario del Re del pop.
Secondo il procuratore, le prove sono schiaccianti ed il medico ha agito con negligenza criminale, provocando la morte di Michael Jackson per somministrazione di farmaci.
Intanto, è in continua crescita la vendita del libro "Michael Jackson - Una morte poco chiara", scritto da Mirjana Kovacic che racconta ed analizza i dubbi riguardo le notizie emerse dal 25 giugno 2009, data del decesso di Michael Jackson, coinvolgendo il lettore a porsi delle domande su una morte che ha lasciato il mondo sotto shock.

giovedì 20 ottobre 2011

Michael Jackson, affondo dell'accusa


Nell'aula del tribunale di Los Angeles è apparso il dottor Steven Shafer, uno specialista sul Propofol assunto dalla società che produce l'anestetico per calibrarne il dosaggio.
Lo specialista ha elencato una serie di mancanze nel comportamento di Conrad Murray, evidenziando che la quantità di Propofol acquistata era spropositata per un'unica persona.
Ha sottolineato come il dosaggio del Propofol sia cruciale e che anche il minimo errore possa fare la differenza tra un paziente che dorme per pochi minuti e uno sedato per ore. Un dosaggio, ha specificato il dottore, che dovrebbe essere fatto tramite un'apposita pompa per evitare overdosi, cosa che Murray non ha fatto.

Sulla morte poco chiara di Michael è stato scritto anche un libro, intitolato appunto "Michael Jackson - Una morte poco chiara", dove l'autrice, Mirjana Kovacic, raccoglie dubbi, stranezze e testimonianze di persone che credono fermamente che il re del pop sia ancora vivo, suscitando interrogativi in merito ad una possibile esistenza di altre verità nascoste.

domenica 16 ottobre 2011

Michael Jackson morto per negligenza


Alon Steinberg, un cardiologo chiamato a testimoniare nel processo a Conrad Murray, ha affermato che Michael Jackson poteva essere salvato con delle cure appropriate.
Basandosi sulle dichiarazioni rilasciate dallo stesso Murray alla polizia, Steinberg ha sostenuto nell'aula del tribunale che Michael Jackson poteva essere salvato se il suo medico non fosse stato negligente. Il cardiologo ha ricordato che Murray lasciò solo il Re del Pop per due minuti per andare al bagno e al suo ritorno il cantante non respirava più. Secondo Steinberg il cuore batteva ancora e si sentiva il polso e, con le cure appropriate, poteva essere chiaramente salvato in quel momento.
Si complica quindi la tesi di Murray, accusato di omicidio colposo.
Intanto, nel bel mezzo del processo, un altro libro su Michael Jackson è stato pubblicato. Si tratta di una raccolta di interviste e discorsi dell'artista, il 2° volume intitolato "Michael Jackson interviste e discorsi".
Le curatrici Alanis e Leona Kory, ringraziano sentitamente tutti coloro che con l’acquisto del primo volume hanno reso possibile lo scopo che si erano prefissate, permettendo di devolvere un aiuto ai bambini che sono seguiti con amore dall’associazione www.cesvi.org rendendo così realizzabile il sogno di Michael che per i bambini ha sempre avuto un sentimento di amorevole protezione.
Questo secondo volume continuerà a seguire la orme tracciate da un uomo che ha posto il risanamento del mondo attraverso la sua arte.

sabato 8 ottobre 2011

Michael Jackson: aiuto i bambini perchè ho sofferto



Durante il suo World bad tour a Roma nel 1988, il cantante regalò 10.000 dollari all’ospedale pediatrico del Bambin Gesù. Il tema dell’infanzia, soprattutto dell'infanzia sofferente, è stato più volte associato a quello del re del pop. Michael stesso si era sempre sentito un bambino dall’infanzia perduta.

Ieri, durante il processo a Conrad Murray, medico personale del re del pop, in una registrazione ascoltata in tribunale, risalente al 10 maggio 2009, Michael Jackson, parlando molto lentamente e in modo pastoso perché stordito dai farmaci, ha detto di voler aiutare un milione di bambini, con la costruzione del più grande ospedale del mondo, perché molti bambini sono depressi e non hanno speranza. L’ospedale avrebbe dovuto avere anche un cinema e una sala giochi, un po’ come il ranch di Neverland.
"Amo i bambini perché non ho avuto una infanzia. Sento il loro dolore ". Poi Jackson ha citato anche alcune canzoni da lui cantate: “Heal the World, We Are the World, Will You Be There, The Lost Children: le ho scritte per loro, perché ho sofferto”. Riguardo al tour di This is it: "I miei concerti serviranno per aiutare i bambini, è il mio sogno. Io li amo. Io li amo perché non hanno avuto un'infanzia. Io non ho avuto un'infanzia. Sento il loro dolore. Sento la loro pena e posso occuparmene".

L'accusa sta sostenendo che Murray è responsabile della morte di Michael perché lo avrebbe intossicato curandolo con il Propofol, potente anestetico che l'artista utilizzava per la sua insonnia cronica. La difesa invece sostiene che il re del pop era dedito ai farmaci ed è stato ucciso da un'overdose che si è somministrato da solo.
Difficile dire quale delle due versioni sarà ritenuta attendibile.
Di certo un’altra tessera al mosaico dell’immagine postuma della pop star è stata aggiunta.

Tanti dubbi e stranezze da chiarire, come racconta Mirjana Kovacic nel suo libro intitolato "Michael Jackson - Una morte poco chiara", suscitando interrogativi in merito ad una possibile esistenza di altre verità nascoste.

mercoledì 5 ottobre 2011

Michael Jackson ed i suoi segreti


Per dimostrare la grandezza di suo fratello Michael, Jermaine Jackson ha voluto dire la sua mentre l'attenzione dei media è concentrata sul processo a Conrad Murray, il dottore accusato di essere responsabile, per incuria, della morte del re del pop.
E' stato pubblicato, negli USA, il libro "You are not alone Michael", scritto dal fratello di Michael che confessa "quando da Los Angeles vidi la conferenza stampa londinese del lancio di This is it, mi resi conto che qualcosa non andava".
Questo libro aiuta a comprendere perché Michael fosse arrivato a cinquant'anni geniale e indifeso, convinto che accogliere bambini a Neverland e dormirci insieme fosse una cosa del tutto naturale. Dalle accuse e dal processo per pedofilia parte il racconto di Jermaine: "Lo ripetevo a me stesso guardandomi nello specchio: Michael è innocente al mille per cento. In una settimana ero stato testimone della sua disintegrazione fisica. A 46 anni il suo agile corpo di ballerino era diventato fragile come quello di un vecchio; camminava a fatica, il passo vacillante, lo sguardo disorientato; era magro, macilento". Non bastò l'assoluzione a rimetterlo in sella, la risoluzione del caso in via extragiudiziale lasciò ombre pesanti. Jermaine confessa: "Sarei stato disposto a rapirlo - ed avevo in mente un piano - e a nasconderlo all'estero piuttosto che farlo marcire in carcere. Se l'America avesse crocifisso mio fratello per un crimine che non aveva perpetrato, non saremmo mai tornati".

Il racconto di Jermaine narra di una riunione di famiglia il 14 maggio del 2009 (poche settimane prima della morte del fratello) in cui tutti si erano riuniti per festeggiare allegramente i 60 anni di nozze di Joseph e Katherine, trascurando il fatto che sua madre più di una volta aveva fatto richiesta di divorzio. "Michael si presentò in forma smagliante e anzi si rammaricava di aver firmato un contratto per soli dieci spettacoli". Ma tra le righe si legge una storia diversa: "Il suo incubo incominciò dopo l'assassinio di John Lennon. Iniziò a essere terrorizzato dalla folla di fan che si accalcavano intorno alla sua limousine, tremava ogni volta che vedeva uno di loro mettersi la mano in tasca. La paura diventò paranoia, e quella fu la ragione principale per la quale cercò solitudine altrove e si mise alla ricerca di un posto isolato, lontano dalla città", scrive Jermaine nel capitolo su Neverland, il ranch che diventò il paradiso di Michael Jackson e, per l'opinione pubblica, il castello degli orrori.

La presenza di tanti bambini a Neverland è giustificata dal fatto che "Michael voleva disperatamente diventare padre, ma purtroppo non aveva mai trovato la donna giusta", ammette più goffo che ingenuo Jermaine, mentre in altre parti del libro racconta che durante i tour dei Jackson 5 il fratellino aveva assistito alle effusioni amorose dei fratelli più grandi con le fan che finivano nella camera da letto dei loro beniamini. Quanto alle ultime ore dell'artista, Jermaine sostiene che la negligenza di Murray è stata fatale. "La nostra famiglia non riesce ad accettare il misterioso declino di Michael e il fatto che un medico non avesse compreso che stava succedendo qualcosa d'irreparabile".

Tante stranezze ed incongruenze da chiarire, come racconta Mirjana Kovacic nel suo libro intitolato "Michael Jackson - Una morte poco chiara", suscitando interrogativi in merito ad una possibile esistenza di altre verità nascoste.
Riuscirà questo processo che vede Conrad Murray accusato di essere responsabile della scomparsa del re del pop a sciogliere i tantissimi dubbi ancora da chiarire?

sabato 1 ottobre 2011

Michael Jackson muore ed il medico telefona ad altro paziente



Mentre Michael Jackson moriva il dottor Conrad Munray telefonava ad un altro paziente. E' quanto emerso nella quarta udienza del processo per omicidio colposo contro il medico personale della popstar. L'accusa ha fatto ascoltare alla giuria il nastro del messaggio che Munray lascio' ad un altro paziente alle 11:49 locali del 25 giugno 2009 (le 20,49 in Italia), appena sette minuti prima che, rientrato nella stanza del re del pop al termine della telefonata, Munray constatasse che il cantante non respirava piu'.

Sulla morte di Michael è stato scritto anche un libro, intitolato appunto “Michael Jackson – Una morte poco chiara”, di Mirjana Kovacic, pubblicato da Lulu.
Ancora tanti dubbi sulla sua morte e, nonostante siano trascorsi oltre 2 anni dalla sua scomparsa, sono in tanti a credere che il cantante sia ancora vivo.





L'autrice, in questo suo libro, racconta le stranezze e le incongruenze che si sono susseguite dal giorno della scomparsa del re del pop.
Le notizie raccolte in questo libro, riescono a suscitare qualche interrogativo in merito ad una possibile esistenza di un'altra verità ancora oggi nascosta.

martedì 27 settembre 2011

Michael Jackson: al via processo a medico, rischia 4 anni



Prende il via a Los Angeles il processo al Dottor Conrad Murray, il medico accusato d'omicidio involontario per aver amministrato un' overdose di sedativo a Michael Jackson, nella mattina che ha condotto la pop star alla morte, il 25 giugno 2009. Il processo sarà ripreso in diretta televisiva e trasmesso via stream sul sito: http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/michael-jackson---una-morte-poco-chiara/16546790. Murray potrebbe dover scontare quattro anni in prigione se giudicato colpevole in un processo che potrebbe durare cinque settimane.

La giuria popolare che dovrà giudicare Murray è composta da sette uomini e cinque donne, di cui un solo afro-americano. Il Dottor Conrad Murray era stato assunto nel maggio del 2009, con uno stipendio di 150 mila dollari mensili, per assistere personalmente Michael Jackson e far fronte ai suoi problemi di insonnia. La pop star per dormire ricorreva all'uso di potenti anestetici. Il giorno della sua morte Murray gli praticò un'iniezione di Propofol, usato solo in camera operatoria come anestetico chirurgico. Il cantante fu dichiarato morto alle 14,26 del 25 giugno dai medici della clinica universitaria UCLA di Los Angeles, dopo un ricovero di emergenza, ma la star aveva cessato di respirare già nella sua abitazione.

Il processo vedrà l'accusa argomentare la sua posizione dicendo che tutto quello che ha fatto il Dottor Murray quel giorno è stato frutto di negligenza: non avrebbe dovuto somministrare l'anestetico e, una volta scoperto che Jackson non stava respirando avrebbe dovuto chiamare immediatamente i soccorsi, mentre le indagini hanno stabilito che un lungo tempo è passato fra la scoperta di quanto stava avvenendo sino alla chiamata del 911, il numero americano che corrisponde al nostre 113. Murray secondo l'accusa ha tentato di Occultare le prove del suo comportamento negligente e poco professionale. Secondo la difesa invece il medico non era nella stanza di Jackson quando questo ha bevuto (non ci sarebbero state iniezioni) il Propofol.

Fonte http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2011/09/27/visualizza_new.html_698163254.html


Ancora tante incertezze sulla morte di Michael Jackson: siamo sicuri che il cantante sia scomparso? Ci sono molti dubbi, ma come accadde per i noti personaggi come Jim Morrison e altri, si crede ancora che il cantante sia vivo.
Sulla morte di Michael è stato scritto anche un libro, intitolato appunto “Michael Jackson – Una morte poco chiara”, di Mirjana Kovacic, pubblicato da Lulu.
L'autrice, in questo suo libro, racconta le stranezze e le incongruenze che si sono susseguite dal giorno della scomparsa del re del pop.
Tanti credono che Michael Jackson sia ancora vivo e, le notizie raccolte in questo libro, riescono a suscitare qualche interrogativo in merito ad una possibile esistenza di un'altra verità ancora oggi nascosta.



sabato 24 settembre 2011

Michael Jackson: scelti i giurati



Sono stati selezionati i 12 membri della giuria che decideranno delle sorti di Conrad Murray, il medico personale di Michael Jackson accusato di omicidio involontario. Il processo inizierà martedì prossimo, come ha confermato il tribunale superiore di Los Angeles. Sette uomini e cinque donne saranno chiamati ad ascoltare per circa cinque settimane le tesi della difesa e dell'ufficio del procuratore di Los Angeles, che accusa Murray di aver provocato la morte dell'artista, somministrandogli il potente anestetico Propofol poche ore prima della sua morte, il 25 giugno 2009 all'età di 50 anni.

In caso di condanna, il medico rischia fino a quattro anni di carcere. I membri della giuria sono stati scelti in un gruppo di 84 potenziali giurati, al termine di un lungo processo di selezione. Il giudice Michael Pastor, che ha rifiutato di isolare la giuria per la durata del processo - nonostante le richieste in tal senso della difesa - ha ricordato ieri che il procedimento in Aula sarà trasmesso in tv ma "i giurati non saranno mai ripresi, fotografati né identificati". "Teniamo molto alla vostra vita privata" ha assicurato, rivolto alla giuria.

Intanto crescono le domande sulla morte di Michael Jackson: siamo sicuri che il cantante sia scomparso? Ci sono molti dubbi, ma come accadde per i noti personaggi come Jim Morrison e altri, si crede ancora che il cantante sia vivo.
Sulla morte di Michael è stato scritto anche un libro, intitolato “Michael Jackson – Una morte poco chiara”, di Mirjana Kovacic, pubblicato da Lulu.
L'autrice, Mirjana Kovacic, in questo suo libro racconta le stranezze e le incongruenze che si sono susseguite dal giorno della scomparsa del re del pop, Michael Jackson. Tantissime persone credono fermamente che Michael Jackson sia ancora vivo e, le notizie raccolte in questo libro, riescono a suscitare qualche interrogativo in merito ad una possibile esistenza di un'altra verità ancora oggi nascosta.

Altri libri sono stati pubblicati su Michael Jackson che narrano ed illustrano la sua vita e le immagini, i suoi discorsi, le sue parole.
Se ne citano alcuni tra i più noti:
- Michael Jackson, interviste e discorsi: una selezione di discorsi e interviste rilasciate dal
Re del Pop. Un libro/collezione da non perdere per tutti i suoi fans;
- Michael Jackson photo book: un album fotografico da sfogliare per rivivere quei magici
momenti in cui Michael Jackson ci ha fatto sognare, innamorare, piangere e divertire;
- Michael Jackson, favole per tutti i bambini del mondo: un omaggio a Michael

Jackson che, attraverso un libro di favole e storie vere per i bambini, leggendo assieme alle loro

mamme, i bambini potranno riflettere, emozionarsi e sorridere con la figura positiva di un

uomo e artista quale è stato Michael Jackson.
Tutto questo per aiutare i bambini meno fortunati. Parte del ricavato verrà donato in

beneficenza.

mercoledì 21 settembre 2011

Micheal Jackson: ancora misteri attorno alla sua morte



Micheal Jackson è scomparso da più di due anni, ma i misteri intorno alla sua morte non sono ancora stati chiariti. In discussione soprattutto il ruolo di Conrad Murray, medico personale del cantante, che deve rispondere dell’omicidio involontario del re del Pop.Il team legale di Murray sta cercando di dimostrare che Micheal era dipendente dai farmaci che lo aiutavano a dormire. Una fonte ha dichiarato al quotidiano Daily Mirror:

"Vogliono mostrare al mondo che era un tossicodipendente. E che Michael agiva come un pazzo nelle sue ultime ore di vita, chiedendo a Conrad droghe per aiutarlo a dormire".

Il medico dichiarerà anche che Jackson era in grado di iniettarsi sostanze da solo avendo una dettagliata conoscenza di farmaci e trattamenti per via endovenosa, dopo decenni di abuso di droga. La fonte ha poi aggiunto:

"Il Dottor Murray è fiducioso di riuscire a convincere la giuria che Michael potrebbe essersi somministrato la droga da solo".

Saranno questi gli argomenti di apertura del processo, il cui inizio è previsto per il 26 settembre. Se condannato il medico rischia fino a quattro anni di carcere. Ancora troppo rumore attorno alla star di Thriller che forse meriterebbe solo silenzio.



Intanto crescono le domande sulla sua morte: siamo sicuri che il cantante sia scomparso? Ci sono molti dubbi, ma come accadde per i noti personaggi come Jim Morrison e altri, si crede ancora che il cantante sia vivo.
Sulla morte di Michael è stato scritto anche un libro, intitolato “Michael Jackson – Una morte poco chiara”, di Mirjana Kovacic.
L’autrice, Mirjana Kovacic, in questo suo libro racconta le stranezze e le incongruenze che si sono susseguite dal giorno della scomparsa del re del pop, Michael Jackson. Tantissime persone credono fermamente che Michael Jackson sia ancora vivo e, le notizie raccolte in questo libro, riescono a suscitare qualche interrogativo in merito ad una possibile esistenza di un’altra verità ancora oggi nascosta.

lunedì 19 settembre 2011

Michael Jackson - Una morte poco chiara. Ritrovato testimone.



Il testimone mancante, il farmacista Tim Lopez, è stato trovato durante il fine settimana e sarà disponibile a testimoniare, ha riferito il procuratore.
La difesa ha annunciato che è stata ritirata dalla sua lista di testimoni il medico legale del Texas che aveva visitato il laboratorio del coroner di Los Angeles. L'accusa aveva contestato la sua testimonianza, definendola irrilevante.
Il giudice Pastor ha ritardato la considerazione della richiesta della pubblica accusa di escludere la testimonianza di Karen Faye, makeup artist di Jackson. La difesa vuole che Karen Faye ripeta le dichiarazioni rilasciate nelle interviste riguardo a ciò che lei ha descritto come salute precaria di Jackson nelle settimane prima della sua morte, mentre stava provando per i suoi concerti di ritorno sulle scene.
L'accusa ha detto al giudice che molto di quello che la Faye ha detto in passato era basata su quello che ha sentito dire da altri, non da suoi ricordi personali.
La prossima udienza è fissata per Mercoledì pomeriggio, quando gli avvocati di ambo le parti presenteranno le loro contestazioni "per giusta causa" ai possibili membri della giuria, in base alle loro risposte al questionario scritto.
Gli avvocati condurranno gli interrogatori faccia a faccia con i potenziali giurati venerdì per scegliere i 18 cittadini di Los Angeles che dovranno ascoltare il caso.
Le dichiarazioni di apertura per il processo, che saranno trasmesse in tv, sono previste per il 27 settembre. Il giudice ha detto al gruppo di potenziali giurati di aspettarsi che il loro servizio sarà finito il o intorno al 28 ottobre.

Fonte http://edition.cnn.com/2011/CRIME/09/19/california.conrad.murray.hearing/index.html

Intanto crescono le domande sulla sua morte, siamo sicuri che il cantante sia scomparso? Ci sono molti dubbi, ma come accadde per i noti personaggi come Jim Morrison e altri, si crede ancora che il cantante sia vivo.
Sulla morte di Michael è stato scritto anche un libro, intitolato “Michael Jackson – Una morte poco chiara”, di Mirjana Kovacic, pubblicato da Lulu.


Michael Jackson -Una morte poco chiara

L'autrice, Mirjana Kovacic, in questo suo libro racconta le stranezze e le incongruenze che si sono susseguite dal giorno della scomparsa del re del pop, Michael Jackson. Tantissime persone credono fermamente che Michael Jackson sia ancora vivo e, le notizie raccolte in questo libro, riescono a suscitare qualche interrogativo in merito ad una possibile esistenza di un'altra verità ancora oggi nascosta.

giovedì 15 settembre 2011

Michael Jackson - Una morte poco chiara. Sparito testimone


Sparito testimone chiave nel processo contro Murray

I pubblici ministeri hanno riferito giovedì al giudice che l'uomo che aveva già testimoniato in precedenza di aver fornito grandi quantità di propofol al dottor Conrad Murray nelle settimane prima della morte di Michael Jackson apparentemente si trova fuori dagli Stati Uniti e non può essere citato a giudizio in questo mese. Il medico legale ha stabilito che Jackson è morto il 25 giugno 2009, come risultato di un sovra dosaggio di propofol in combinazione con altri farmaci. Il giudice ha in programma due udienze supplementari per la prossima settimana per decidere se l'accusa può utilizzare la testimonianza precedente del “testimone mancante” e per fare un passo avanti nella scelta della giuria per il processo per omicidio colposo a carico del medico della pop star. Il giudice della Corte Superiore della Contea di Los Angeles, Michael Pastor, ha detto che queste udienze contribuiranno a ottenere un interrogatorio faccia a faccia di Murray davanti ai potenziali giurati il 23 settembre. I pubblici ministeri vorrebbero utilizzare la testimonianza precedente di Tim Lopez, rilasciata durante le udienze preliminari lo scorso gennaio, perchè non sono stati più in grado di mettersi in contatto con lui da quando si è trasferito in Thailandia. Pastor ha detto ai pubblici ministeri che lunedì dovranno dimostrargli di aver fatto tutto il possibile per poter contattare Lopez.
Lopez, che è il proprietario di una farmacia all'ingrosso di Las Vegas, testimoniò di aver venduto in totale 15 litri di Propofol nei tre mesi precedenti la morte di Jackson.
L'udienza di lunedì mattina servirà anche ad esaminare la richiesta dell'accusa di escludere la testimonianza della makeup artist di Jackson. La difesa, invece, vuole che Karen Faye ripeta le dichiarazioni rese alla stampa durante le sue interviste riguardanti lo stato di salute di Jackson nelle settimane prima della sua morte, mentre stava provando per i suoi concerti di ritorno alle scene.
L'accusa, nell'udienza di giovedì, ha detto che molto di quello che la Faye ha dichiarato in passato si basa su quello che ha sentito dire da altri e non sui suoi ricordi personali
Il giudice valuterà inoltre se la difesa può chiamare un medico legale del Texas per raccontare della sua ispezione nella struttura del coroner di Los Angeles. Il vice procuratore distrettuale di Los Angeles,David Walgren, giovedì ha detto che la testimonianza di quest'uomo non è rilevante per il caso Murray.
Il giudice, poi, ha di nuovo sollevato degli interrogativi sul fatto che l'accusa vuole presentare come prova un test effettuato da alcuni studenti universitari in Cile che hanno ingerito volontariamente del Propofol, che è il farmaco in parte responsabile della morte di Jackson. L'accusa deve superare l'obiezione della difesa sul fatto che questo esperimento non è stato mai pubblicato o recensito da altri scienziati. L'accusa vuole dimostrare che la teoria della difesa, secondo la quale Jackson sarebbe morto dopo aver bevuto il farmaco e non dopo l'iniezione effettuata dal dottor Murray.
Nell'udienza di mercoledì prossimo, pastor, deciderà anche quali potenziali giurati debbano essere licenziati “per giusta causa”. Entrambe le parti potranno giudicare gli eventuali giurati in base alle loro risposte per iscritto alle 113 domande che hanno ricevuto la settimana scorsa.
L'avvocato della difesa Nareg Gourjian ha detto di aver ricevuto la copia del questionario di 30 pagine solo mercoledì scorso. Gli avvocati di entrambe le parti hanno tempo solo fino alla prossima
settimana per studiare le risposte dei 145 giurati e per “ determinare se i potenziali giurati possono mettere da parte i pregiudizi e tutto quello che hanno sentito dire sulla morte del cantante per poter raggiungere un verdetto equo”.
Gli avvocati sono alla ricerca di 18 residenti della contea di Los Angeles qualificati per giudicare di Murray.
I procuratori sostengono che Murray, che è stato medico personale e a tempo pieno di Jackson ha utilizzato una flebo di fortuna per somministrare il propofol a Jackson con lo scopo di aiutarlo a dormire, una pratica che viola tutti gli standard di cura e che ha portato alla morte l'icona del pop.
In caso di condanna, Murray rischia 4 anni di carcere. La dichiarazioni di apertura del processo, che sarà trasmesso in televisione, sono previste per il 27 settembre. Il giudice ha dichiarato che si aspetta che il compito della giuria finirà intorno al 28 ottobre.












lunedì 12 settembre 2011

Il processo sulla morte del re del pop.



Dopo tanto tempo ancora oggi si parla del re della musica, infatti il processo dopo la sua morte è stato rinviato ancora, possibile verità tenuta nascosta.

A pochi mesi dal suo anniversario,per il processo del Re del pop non c'è stata ancora una svolta definitiva, sembra infatti che anche se ormai sono passati due anni mancano ancora molte cose da chiarire, Conrad Murray è l’unico imputato della vicenda,il processo è molto importante e per dare la svolta definitiva ci vorranno ancora sei settimane. Ma ora viene da chiedersi il perchè questo processo, pur essendo così importante, viene rinviato ancora? Semplice, siccome le notizie sul cantante sono molto seguite e sono diventate obiettivo di tutti i suoi fan, che precisiamo non sono pochi, si ha paura che chi dirige il caso venga manipolato dai pensieri delle persone e da quello che si dice in giro.

Il medico della pop star rischia 4 anni di detenzione per aver dato un mix di sedativi davvero micidiale, il propofol, in quanto l’autopsia ha confermato che la causa della morte del Re del pop è stata appunto questo mix, ma la difesa ha già l’asso nella manica, grazie ai difetti di Michael, infatti era dipendente e abusava di farmaci e sedativi, è qui che la difesa può farla franca, anche se il processo dopo 2 anni è ancora in pieno svolgimento.

I fratelli di Michael Jackson stanno preparando un nuovo evento in onore del cantante ma sembra che devono ancora decidere sul come farlo, Jermaine e Rendy, gli altri due fratelli hanno deciso però di non partecipare se l’evento si farà, perchè il processo secondo loro non è ancora giunto alla svolta e quindi per rispetto non aderiscono. Intanto crescono le domande sulla sua morte, siamo sicuri che il cantante sia scomparso? Ci sono molti dubbi, ma come accadde per i noti personaggi come Jim Morrison e altri, si crede ancora che il cantante sia vivo.
Sulla morte di Michael è stato scritto anche un libro, intitolato “Michael Jackson – Una morte poco chiara”, di Mirjana Kovacic.
Fonte http://musica.newsfan.it/il-processo-del-re-del-pop/


Michael Jackson -Una morte poco chiara.


L'autrice, Mirjana Kovacic, in questo suo libro racconta le stranezze e le incongruenze che si sono susseguite dal giorno della scomparsa del re del pop, Michael Jackson. Tantissime persone credono fermamente che Michael Jackson sia ancora vivo e, le notizie raccolte in questo libro, riescono a suscitare qualche interrogativo in merito ad una possibile esistenza di un'altra verità ancora oggi nascosta.

giovedì 8 settembre 2011

Comincia il processo sulla scomparsa di Michael Jackson



Cosa accadde quella notte?
Comincia il processo sulla scomparsa di Michael Jackson.

Un unico imputato e molte circostanze da chiarire, per poi giungere al verdetto. Atteso fra sei settimane, non prima. Si riapre con questo programma il processo sulla morte di Michael Jackson che vede accusato di omicidio colposo Conrad Murray, ex medico personale del re del pop, stroncato da un arresto cardiaco il 25 giugno 2009, a soli 50 anni. A gennaio il processo è cominciato con l'udienza preliminare, ora riprende con la fase dibattimentale, scansato il pericolo di un nuovo rinvio a causa della richiesta, da parte dei legali di Murray, di tenere la giuria isolata per tutta la durata del dibattimento legale. A decidere sul caso sarà il giudice Michael Pastor. Il medico rischia una condanna a quattro anni di carcere, la difesa sosterrà che Jackson si sarebbe iniettato da sé la seconda dose, quella fatale, di antidolorifici in assenza di Murray.



Il Propofol killer - Che cosa è veramente accaduto quella sera di giugno 2009? In quegli attimi che sono costati la vita al re del pop Michael Jackson alla vigilia di un tour grandioso che lo avrebbe dovuto rilanciare? Sarà il processo di Los Angeles a dover ricostruire lo svolgimento dei fatti. Secondo l'accusa Conrad Murray avrebbe somministrato all'artista dosi massicce di Propofol, un potente anestetico impiegato di norma soltanto in sala operatoria, usato dal cantante per combattere l'insonnia, e fatale per il cuore di Jackson.

Le prime testimonianze - Il primo testimone sentito dai giudici dell'udienza preliminare, lo scorso gennaio, è stato Kenny Ortega, coreografo e regista del film documentario This Is It, che contiene il montaggio delle riprese durante le prove del tour che sarebbe dovuto cominciare a luglio 2009 alla O2 Arena di Londra. Ortega ha detto che durante le prove del 19 e 20 giugno Jackson tremava e parlava con voce debolissima, che in quella occasione il dottor Murray si spazientì perché il coreografo aveva preso la decisione di rimandare un indebolito Michael Jackson a casa. Ha detto anche che Murray negava che Michael fosse in precarie condizioni di salute. La seconda testimonianza è stata fornita da Faheem Muhammad, una della guardie del corpo di Michael Jackson, il quale ha dichiarato di essere stato presente durante l'attacco cardiaco subito dal cantante nella sua residenza. Murry tentò un disperato massaggio cardiaco, poi chiese se qualcuno conosceva persone in grado di eseguire tecniche di rianimazione. Infine chiamò un'ambulanza e lasciò la casa di Jackson per andare a mangiare, mentre Prince e Paris piangevano, disperati. Un'altro addetto alla sicurezza della residenza del re del pop, Michael Amir Williams, ha dichiarato che durante le ore trascorse in ospedale, in attesa di notizie sul ricovero di Jackson, Murry insisteva per essere riportato a casa del cantante e prendere delle creme che l'artista usava, e il cui uso sarebbe stato sconveniente rivelare ai mezzi di informazione.

Fonte http://spettacoli.tiscali.it/articoli/musica/11/09/08/michael-jackson-processo-testimonianze.html


Sempre più avvincente il libro "Michael Jackson - Una morte poco chiara".
Michael Jackson: dubbi, incertezze ed analisi su una strana scomparsa.

E' Mirjana Kovacic, l'autrice del libro "Michael Jackson - Una morte poco chiara", pubblicato da Lulu, che ci racconta le stranezze e le incongruenze che si sono susseguite dal giorno della scomparsa del re del pop, Michael Jackson.
Tantissime persone credono fermamente che Michael Jackson sia ancora vivo e, le notizie raccolte in questo libro, riescono a suscitare qualche interrogativo in merito ad una possibile esistenza di un'altra verità ancora oggi nascosta.

Scrive Mirjana Kovacic "se dal punto di vista artistico Michael ha avuto un successo planetario, la sua vita privata è stato esattamente il contrario.
Nonostante ricevesse premi e riconoscimenti, il suo privato è stato molto travagliato.
È stato usato, accusato e criticato apparendo come una persona sola con due vite ben diverse".

E' stato, e sarà per sempre, una persona che con le sue canzoni e la sua musica, ha conquistato una folla enorme di fan, riuscendo a farsi amare da più di una generazione.

Le sue canzoni sono adorate dai giovani di oggi come da quelli di ieri.

I suoi concerti erano seguiti da migliaia di persone perché il re del pop dava al pubblico tutto se stesso ed è quello che ha fatto per tutta la sua vita.

Le sue canzoni sono conosciute in tutto il mondo.
Il suo modo di ballare è ancora oggi il più imitato dai ragazzi. Michael Jackson è una di quelle persone che, grazie a ciò che ha fatto, lascerà sulla terra un bellissimo ricordo.

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sabato 16 aprile 2011

La verità sui processi di Michael Jackson

Successo per la convention milanese.
Si è chiusa domenica a Milano la Seconda Convention Europea di "Legend Music Awards" dedicata alle vicissitudini processuali di Michael Jackson, l'indimenticabile Re del Pop. Sì è trattato di una approfondita disamina dei due casi, il primo nel 1993 e il secondo nel 2005, che videro l'artista essere accusato di molestie su minori. Ospiti attesissime: Aphrodite Jones e Geraldine Hughes. La prima, giornalista americana famosa per le sue ricostruzioni di casi criminali - sua è la serie "True Crime" che va in onda in America da ormai due edizioni - e autrice del libro Michael Jackson "Il Complotto" dedicato proprio al processo subito dal cantante nel 2005. La seconda, è stata segretaria dell'avvocato di Evan Chandler che accusò Jackson di aver molestato suo figlio nel 1993, e autrice del libro "Redemption: The Truth Behind the Michael Jackson Child Molestation Allegations" che mette a nudo la verità dietro queste accuse rivelandone la vera natura: Chandler cercava soldi per realizzare un film, li chiese a Jackson che si rifiutò di darglieli, così escogitò un sistema per poterglieli estorcere. Le due autrici hanno dibattuto i due casi concordi nel sostenere che fu messo in atto un "complotto", da parte dei media e della polizia di Santa Barbara, capeggiata in entrambe le occasioni dal Procuratore Tom Sneddon, per distruggere il Re del Pop. La giornata, ricca di contributi video mai mostrati dalle emittenti europee e concessi in esclusiva a Legend Music Awards per questo evento, è proseguita con la proiezione della puntata integrale su Michael Jackson realizzata dalla Jones per la serie True Crime, un intervento di Marisa Aloia, esperta in psicodiagnosi grafica, che ha tratteggiato un emozionante ritratto della star basandosi sul significato psicologico della sua firma e dei suoi disegni. Non sono mancate le sorprese dell'ultimo momento come l'esibizione della stessa Hughes in una sorta di inno spirituale in ricordo di Michael Jackson e una inaspettata telefonata in diretta di Marlon Jackson che ha voluto salutare i fan italiani e complimentarsi personalmente, a nome di tutta la famiglia Jackson, con gli organizzatori dell'evento. Tutto si è chiuso sulle indimenticabili note di alcune tra le più belle canzoni dell'artista, interpretate con grande passione e rigore formale da Fabio Mordà, giovane e promettente impersonator italiano di Michael Jackson. Fonte



Il 25 giugno 2009 è la data in cui tutti i telegiornali del mondo danno la notizia della morte di Michael Jackson. Il mondo intero rimane sbalordito, i motori di ricerca su internet vanno in tilt a causa delle moltissime persone che si collegano contemporaneamente per cercare notizie aggiornate. I fan sperano che questa sia una delle solite bufale dette sul cantante ma purtroppo non è cosi. Qualsiasi cosa succede in questa data, la notizia è sempre la stessa: Michael Jackson è morto. Questa è la sintesi di un brano tratto dal libro scritto da Mirjana Kovacic "Michael Jackson - Una morte poco chiara", MJM Editore. Sono tante le notizie, le storie, gli avvenimenti, raccontati con un linguaggio molto semplice, dall'autrice nel suo libro. Le stranezze e le incongruenze che si sono susseguite dal giorno della scomparsa del re del pop, Michael Jackson, sono riportate dall'autrice in questo libro. Tantissime persone credono fermamente che Michael Jackson sia ancora vivo e, le notizie raccolte nel libro "Michael Jackson - Una morte poco chiara", riescono a suscitare qualche interrogativo in merito ad una possibile esistenza di un'altra verità ancora oggi nascosta.

E' possibile acquistare il libro nelle librerie online, tra cui la libreria webster.