Michael jackson - Una morte poco chiara

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lunedì 26 settembre 2011

Delitti Rock: questa sera tocca a Michael Jackson



Massimo Ghini presenta la nuova puntata di Delitti Rock dal titolo “Elvis & Jackson – Destini incrociati”.

I destini del Re del rock, Elvis Presley, e del re del pop, Michael Jackson, si incrociano anche nell’ora dell’addio. Sulle loro morti, le ombre di medici senza scrupoli. Al dott. Nichopolous (medico di Elvis) la licenza è stata revocata definitivamente nel 1995. Il dott. Murray non parla. Tra poco, inizierà il processo. Brian Oxman ha raccontato che la famiglia, pur costituendosi parte civile, spera che più che Murray vengano coinvolti i promoter dei concerti londinesi. Questione di soldi. La pensa così anche Alan Duke della CNN che, a telecamere spente, ci ha confessato che si stupirebbe molto se il Dr. Conrad Murray venisse condannato per omicidio.
La puntata presenta anche interviste, tra le atre a BRIAN OXMAN, l’avvocato della famiglia Jackson, che ha raccontato che la morte di Michael non è stata un incidente. Secondo lui, sono in molti ad avere responsabilità precise.

Ci sono ancora incertezze sulla morte di Michael Jackson: siamo sicuri che il cantante sia scomparso? Ci sono molti dubbi, ma come accadde per i noti personaggi come Jim Morrison e altri, si crede ancora che il cantante sia vivo.
Sulla morte di Michael è stato scritto anche un libro, intitolato appunto “Michael Jackson – Una morte poco chiara”, di Mirjana Kovacic, pubblicato da Lulu.
L'autrice, in questo suo libro, racconta le stranezze e le incongruenze che si sono susseguite dal giorno della scomparsa del re del pop.
Tanti credono che Michael Jackson sia ancora vivo e, le notizie raccolte in questo libro, riescono a suscitare qualche interrogativo in merito ad una possibile esistenza di un'altra verità ancora oggi nascosta.






Appuntamento quindi questa serra alle ore 23:25 con Massimo Ghini su rai2 e poi tutti su Lulu a prenotare il libro di Mirjana Kovacic "Michael Jackson - Una morte poco chiara" .

giovedì 15 settembre 2011

Michael Jackson - Una morte poco chiara. Sparito testimone


Sparito testimone chiave nel processo contro Murray

I pubblici ministeri hanno riferito giovedì al giudice che l'uomo che aveva già testimoniato in precedenza di aver fornito grandi quantità di propofol al dottor Conrad Murray nelle settimane prima della morte di Michael Jackson apparentemente si trova fuori dagli Stati Uniti e non può essere citato a giudizio in questo mese. Il medico legale ha stabilito che Jackson è morto il 25 giugno 2009, come risultato di un sovra dosaggio di propofol in combinazione con altri farmaci. Il giudice ha in programma due udienze supplementari per la prossima settimana per decidere se l'accusa può utilizzare la testimonianza precedente del “testimone mancante” e per fare un passo avanti nella scelta della giuria per il processo per omicidio colposo a carico del medico della pop star. Il giudice della Corte Superiore della Contea di Los Angeles, Michael Pastor, ha detto che queste udienze contribuiranno a ottenere un interrogatorio faccia a faccia di Murray davanti ai potenziali giurati il 23 settembre. I pubblici ministeri vorrebbero utilizzare la testimonianza precedente di Tim Lopez, rilasciata durante le udienze preliminari lo scorso gennaio, perchè non sono stati più in grado di mettersi in contatto con lui da quando si è trasferito in Thailandia. Pastor ha detto ai pubblici ministeri che lunedì dovranno dimostrargli di aver fatto tutto il possibile per poter contattare Lopez.
Lopez, che è il proprietario di una farmacia all'ingrosso di Las Vegas, testimoniò di aver venduto in totale 15 litri di Propofol nei tre mesi precedenti la morte di Jackson.
L'udienza di lunedì mattina servirà anche ad esaminare la richiesta dell'accusa di escludere la testimonianza della makeup artist di Jackson. La difesa, invece, vuole che Karen Faye ripeta le dichiarazioni rese alla stampa durante le sue interviste riguardanti lo stato di salute di Jackson nelle settimane prima della sua morte, mentre stava provando per i suoi concerti di ritorno alle scene.
L'accusa, nell'udienza di giovedì, ha detto che molto di quello che la Faye ha dichiarato in passato si basa su quello che ha sentito dire da altri e non sui suoi ricordi personali
Il giudice valuterà inoltre se la difesa può chiamare un medico legale del Texas per raccontare della sua ispezione nella struttura del coroner di Los Angeles. Il vice procuratore distrettuale di Los Angeles,David Walgren, giovedì ha detto che la testimonianza di quest'uomo non è rilevante per il caso Murray.
Il giudice, poi, ha di nuovo sollevato degli interrogativi sul fatto che l'accusa vuole presentare come prova un test effettuato da alcuni studenti universitari in Cile che hanno ingerito volontariamente del Propofol, che è il farmaco in parte responsabile della morte di Jackson. L'accusa deve superare l'obiezione della difesa sul fatto che questo esperimento non è stato mai pubblicato o recensito da altri scienziati. L'accusa vuole dimostrare che la teoria della difesa, secondo la quale Jackson sarebbe morto dopo aver bevuto il farmaco e non dopo l'iniezione effettuata dal dottor Murray.
Nell'udienza di mercoledì prossimo, pastor, deciderà anche quali potenziali giurati debbano essere licenziati “per giusta causa”. Entrambe le parti potranno giudicare gli eventuali giurati in base alle loro risposte per iscritto alle 113 domande che hanno ricevuto la settimana scorsa.
L'avvocato della difesa Nareg Gourjian ha detto di aver ricevuto la copia del questionario di 30 pagine solo mercoledì scorso. Gli avvocati di entrambe le parti hanno tempo solo fino alla prossima
settimana per studiare le risposte dei 145 giurati e per “ determinare se i potenziali giurati possono mettere da parte i pregiudizi e tutto quello che hanno sentito dire sulla morte del cantante per poter raggiungere un verdetto equo”.
Gli avvocati sono alla ricerca di 18 residenti della contea di Los Angeles qualificati per giudicare di Murray.
I procuratori sostengono che Murray, che è stato medico personale e a tempo pieno di Jackson ha utilizzato una flebo di fortuna per somministrare il propofol a Jackson con lo scopo di aiutarlo a dormire, una pratica che viola tutti gli standard di cura e che ha portato alla morte l'icona del pop.
In caso di condanna, Murray rischia 4 anni di carcere. La dichiarazioni di apertura del processo, che sarà trasmesso in televisione, sono previste per il 27 settembre. Il giudice ha dichiarato che si aspetta che il compito della giuria finirà intorno al 28 ottobre.