Michael jackson - Una morte poco chiara

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lunedì 19 agosto 2013

Michael Jackson, testimonianza dell'ex moglie

Debbie Rowe, l'ex moglie di Michael Jackson, si è presentata per il secondo giorno in tribunale per testimoniare nel processo intentato dalla madre del re del pop a AEG Live, l'organizzatore dei concerti che il cantante avrebbe dovuto tenere a Londra.
La donna, infermiera di 54 anni, è la madre di Prince Michael e Paris. Conobbe l'artista nella clinica dermatologica dove Michael Jackson si curava la vitiligine.
Si sposarono nel '96 e divorziarono tre anni più tardi.
A distanza di quattro anni dalla scomparsa del re del pop e nonostante la chiusura del processo che ha visto condannato il Dottor Conrad Murray, ritenuto responsabile della morte del cantante, sono ancora tanti i fan che nutrono dubbi sulla sua scomparsa. A tal proposito è stato scritto anche un libro, intitolato Michael Jackson una morte poco chiara, di Mirjana Kovacic, dove l'autrice raccoglie i dubbi riguardo le notizie emerse dal 25 Giugno 2009, data del decesso di Michael Jackson, coinvolgendo il lettore a porsi delle




domande su una morte che ha lasciato il mondo sotto shock.

lunedì 2 luglio 2012

Michael Jackson, ritorno da protagonista

Dopo tre anni dalla scomparsa, Michael Jackson ritorna protagonista con una nuova asta organizzata da Bonhams. Il  tre luglio prossimo saranno messi all'asta alcuni abiti e accessori. Tra i pezzi forti, la giacca in stile militare nera con decorazioni dorate con cui l’artista è stato immortalato diverse volte. La giacca  ha un valore tra i 13mila e i 19mila dollari.
Saranno  messi in vendita anche un paio di occhiali da sole in stile aviatore, una cintura di Roberto Cavalli e un cappotto sempre a firma dello stilista italiano.
Sulla morte di Michael Jackson è stato scritto anche un libro, intitolato Michael Jackson Una morte poco chiara, di Mirjana Kovacic.
In questo suo libro, l'autrice raccoglie i dubbi riguardo le notizie emerse dal 25 giugno 2009, data del decesso di Michael Jackson, coinvolgendo il lettore a porsi delle domande su una morte che ha lasciato il mondo sotto shock.

martedì 3 aprile 2012

Michael Jackson, carcere duro per Conrad Murray

Il dottor Conrad Murray, condannato a novembre scorso a quattro anni per omicidio colposo a causa di gravi negligenze che provocarono la morte di Michael Jackson, è detenuto nel carcere duro della contea di Los Angeles.
Dopo le minacce di morte alla sua sicurezza, è tenuto lontano dalla popolazione carceraria, non va fuori durante il giorno e per questo motivo non vede mai il sole.
Quasi tutti i giorni, Conrad Murray lascia la sua cella soltanto per andare a fare una doccia ed ogni lunedì sera viene portato in catene sul tetto del carcere per un'ora per prendere una boccata d'aria fresca.
Non ha un bell'aspetto ed è molto dimagrito.
Sulla morte di Michael Jackson, avvenuta nel 2009, è stato scritto anche un libro, intitolato Michael Jackson Una morte poco chiara.
In questo suo libro, l'autrice Mirjana Kovacic, raccoglie i dubbi riguardo le notizie emerse dal 25 giugno 2009, data del decesso di Michael Jackson, coinvolgendo il lettore a porsi delle domande su una morte che ha lasciato il mondo sotto shock.

sabato 3 marzo 2012

Michael Jackson, dubbi anche sulla voce

Sembra proprio che la voce in Hold My Hand, il disco pubblicato dopo la morte di Michael Jackson, sia di un sosia vocale.
A dichiararlo è la figlia del Re del Pop, la quattordicenne Paris che, durante un colloquio con le sue amiche, asserisce che la voce che si sente nel disco postumo sia quella di Jason Malachi, uno dei più famosi sosia musicali che, guarda caso, è stato messo sotto contratto proprio dalla Sony.
Anche la madre di Michael Jackson, Katherine Jackson, ha sempre avuto dubbi sull'autenticità di un'altra traccia contenuta in Michael, dal titolo Breaking News.
Dubbi anche sull'autenticità dei dischi pubblicati dopo la scomparsa del cantante, così come ci sono dubbi sulla Morte di Michael Jackson, come racconta l'autrice, Mirjana Kovacic, nel libro intitolato appunto Michael Jackson Una morte poco chiara dove raccoglie i dubbi riguardo le notizie emerse dal 25 giugno 2009, data del decesso di Michael Jackson, coinvolgendo il lettore a porsi delle domande su una morte che ha lasciato il mondo sotto shock.

martedì 6 dicembre 2011

Michael Jackson: il medico esecutore di volontà altrui


La scomparsa di Michael Jackson continua ad essere al centro di dibattiti negli Stati Uniti e, ancora di più, tra i milioni di fan dell'artista.
Nonostante la condanna a quattro anni di carcere del suo medico accusato di aver tenuto un comportamento irresponsabile nei confronti del suo assistito, negli Stati Uniti si è acceso un dibattito fra coloro che avrebbero voluto una sentenza più dura e quelli che avrebbero voluto una maggiore clemenza per il medico in quanto definito un semplice esecutore della volontà di altri.
Ancora fitta di misteri quindi la morte di Michael Jackson ed a tal proposito, in un libro intitolato "Michael Jackson - Una morte poco chiara", scritto da Mirjana Kovacic, sono raccolte notizie e testimonianze che coinvolgono il lettore a porsi delle domande su una morte che ha lasciato il mondo sotto shock.

domenica 20 novembre 2011

Michael Jackson, notizie e testimonianze


Michael Jackson è scomparso il 25 giugno 2009. Il 7 novembre scorso, dopo un dibattito durato 6 settimane, il dottor Conrad Murray, medico personale dell'artista, è stato giudicato colpevole dai giudici del tribunale di Los Angeles per aver tenuto un comportamento irresponsabile per la morte del re del pop.
Nonostante il processo si sia ormai conluso con la condanna del medico, sono in tanti a non credere ai fatti così come raccontati e resi noti.
Sulla morte di Michael è stato scritto un libro, intitolato "Michael Jackson - Una morte poco chiara", di Mirjana Kovacic dove l'autrice racconta ed analizza, con molto successo, le testimonianze e le notizie apparse dopo la scomparsa del re del pop.
Il successo di questo volume è legato alla semplicità con cui l'autrice, con i suoi racconti, riesce a coinvolgere i lettori, suscitando interrogativi in merito ad una possibile esistenza di altre verità nascoste.

martedì 8 novembre 2011

Michael Jackson, condanna per il medico


Dopo 6 settimane di udienze è terminato il processo contro il medico Conrad Murray accusato di aver tenuto un comportamento costantemente negligente e superficiale nei confronti di Michael Jackson, suo assisitito.
All'unanimità, dopo 9 ore di camera di consiglio, hanno giudicato il medico colpevole di omicidio colposo. Murray resta in carcere in attesa che gli venga quantificata la pena.
Le accuse che venivano mosse al medico erano di aver procurato una dose di sedativo, il propofol, troppo potente, tale da procurare un’overdose nel fisico già debilitato del cantante, inoltre Murray non aveva comunicato l’assunzione, da parte di Michael Jakson, del farmaco al momento del ricovero.
Dopo che i giurati hanno consegnato al giudice Michael Pastor il verdetto, un boato di gioia ha sommerso i presenti.
Adesso, Murray, ricorrerà in appello. Si attende solo di quantificare la pena e se usufruirà dei domiciliari. La decisione è prevista per il 29 novembre.

Nel frattempo, numerosi fan del re del pop, stanno sfogliando il libro "Michael Jackson - photo book" che, come scrive l'autore, è un album fotografico da sfogliare per ricordare momenti passati.
Tantissimi altri, invece, hanno già prenotato il "Michael Jackson - calendario 2012", realizzato da Becky Connolly.

sabato 5 novembre 2011

Michael jackson è vivo ed il medico sta recitando


Mentre mancano pochi giorni alla conclusione del processo che vede imputato il dottor Conrad Murray, accusato di omicidio involontario per aver causato la morte di Michael Jackson con una dose letale di propofol, un potente sedativo, circolano voci di una possibile esistenza ancora in vita del Re del pop e che il suo medico lo stia proteggendo recitando la parte del responsabile della sua morte.

Sono ancora in tanti, infatti, a credere che Michael Jackson sia ancora vivo e sulla sua morte è stato scritto anche un libro intitolato "Michael Jackson - Una morte poco chiara", scritto da Mirjana Kovacic.
L'autrice, in questo suo libro, raccoglie le notizie e le testimonianze emerse dal 25 giugno 2009, data della scomparsa di Michael Jackson, coinvolgendo il lettore a porsi delle domande su una morte che ha lasciato il mondo sotto shock.

giovedì 3 novembre 2011

La morte di Michael Jackson è stata provocata dal suo medico


Il dottor Conrad Murray è il responsabile per la morte di Michael Jackson.
Lo ha riferito il procuratore Davide Walgren al processo per omicidio involontario del Re del pop.
Secondo il procuratore, le prove sono schiaccianti ed il medico ha agito con negligenza criminale, provocando la morte di Michael Jackson per somministrazione di farmaci.
Intanto, è in continua crescita la vendita del libro "Michael Jackson - Una morte poco chiara", scritto da Mirjana Kovacic che racconta ed analizza i dubbi riguardo le notizie emerse dal 25 giugno 2009, data del decesso di Michael Jackson, coinvolgendo il lettore a porsi delle domande su una morte che ha lasciato il mondo sotto shock.

giovedì 20 ottobre 2011

Michael Jackson, affondo dell'accusa


Nell'aula del tribunale di Los Angeles è apparso il dottor Steven Shafer, uno specialista sul Propofol assunto dalla società che produce l'anestetico per calibrarne il dosaggio.
Lo specialista ha elencato una serie di mancanze nel comportamento di Conrad Murray, evidenziando che la quantità di Propofol acquistata era spropositata per un'unica persona.
Ha sottolineato come il dosaggio del Propofol sia cruciale e che anche il minimo errore possa fare la differenza tra un paziente che dorme per pochi minuti e uno sedato per ore. Un dosaggio, ha specificato il dottore, che dovrebbe essere fatto tramite un'apposita pompa per evitare overdosi, cosa che Murray non ha fatto.

Sulla morte poco chiara di Michael è stato scritto anche un libro, intitolato appunto "Michael Jackson - Una morte poco chiara", dove l'autrice, Mirjana Kovacic, raccoglie dubbi, stranezze e testimonianze di persone che credono fermamente che il re del pop sia ancora vivo, suscitando interrogativi in merito ad una possibile esistenza di altre verità nascoste.

sabato 8 ottobre 2011

Michael Jackson: aiuto i bambini perchè ho sofferto



Durante il suo World bad tour a Roma nel 1988, il cantante regalò 10.000 dollari all’ospedale pediatrico del Bambin Gesù. Il tema dell’infanzia, soprattutto dell'infanzia sofferente, è stato più volte associato a quello del re del pop. Michael stesso si era sempre sentito un bambino dall’infanzia perduta.

Ieri, durante il processo a Conrad Murray, medico personale del re del pop, in una registrazione ascoltata in tribunale, risalente al 10 maggio 2009, Michael Jackson, parlando molto lentamente e in modo pastoso perché stordito dai farmaci, ha detto di voler aiutare un milione di bambini, con la costruzione del più grande ospedale del mondo, perché molti bambini sono depressi e non hanno speranza. L’ospedale avrebbe dovuto avere anche un cinema e una sala giochi, un po’ come il ranch di Neverland.
"Amo i bambini perché non ho avuto una infanzia. Sento il loro dolore ". Poi Jackson ha citato anche alcune canzoni da lui cantate: “Heal the World, We Are the World, Will You Be There, The Lost Children: le ho scritte per loro, perché ho sofferto”. Riguardo al tour di This is it: "I miei concerti serviranno per aiutare i bambini, è il mio sogno. Io li amo. Io li amo perché non hanno avuto un'infanzia. Io non ho avuto un'infanzia. Sento il loro dolore. Sento la loro pena e posso occuparmene".

L'accusa sta sostenendo che Murray è responsabile della morte di Michael perché lo avrebbe intossicato curandolo con il Propofol, potente anestetico che l'artista utilizzava per la sua insonnia cronica. La difesa invece sostiene che il re del pop era dedito ai farmaci ed è stato ucciso da un'overdose che si è somministrato da solo.
Difficile dire quale delle due versioni sarà ritenuta attendibile.
Di certo un’altra tessera al mosaico dell’immagine postuma della pop star è stata aggiunta.

Tanti dubbi e stranezze da chiarire, come racconta Mirjana Kovacic nel suo libro intitolato "Michael Jackson - Una morte poco chiara", suscitando interrogativi in merito ad una possibile esistenza di altre verità nascoste.

sabato 1 ottobre 2011

Michael Jackson muore ed il medico telefona ad altro paziente



Mentre Michael Jackson moriva il dottor Conrad Munray telefonava ad un altro paziente. E' quanto emerso nella quarta udienza del processo per omicidio colposo contro il medico personale della popstar. L'accusa ha fatto ascoltare alla giuria il nastro del messaggio che Munray lascio' ad un altro paziente alle 11:49 locali del 25 giugno 2009 (le 20,49 in Italia), appena sette minuti prima che, rientrato nella stanza del re del pop al termine della telefonata, Munray constatasse che il cantante non respirava piu'.

Sulla morte di Michael è stato scritto anche un libro, intitolato appunto “Michael Jackson – Una morte poco chiara”, di Mirjana Kovacic, pubblicato da Lulu.
Ancora tanti dubbi sulla sua morte e, nonostante siano trascorsi oltre 2 anni dalla sua scomparsa, sono in tanti a credere che il cantante sia ancora vivo.





L'autrice, in questo suo libro, racconta le stranezze e le incongruenze che si sono susseguite dal giorno della scomparsa del re del pop.
Le notizie raccolte in questo libro, riescono a suscitare qualche interrogativo in merito ad una possibile esistenza di un'altra verità ancora oggi nascosta.

lunedì 26 settembre 2011

Delitti Rock: questa sera tocca a Michael Jackson



Massimo Ghini presenta la nuova puntata di Delitti Rock dal titolo “Elvis & Jackson – Destini incrociati”.

I destini del Re del rock, Elvis Presley, e del re del pop, Michael Jackson, si incrociano anche nell’ora dell’addio. Sulle loro morti, le ombre di medici senza scrupoli. Al dott. Nichopolous (medico di Elvis) la licenza è stata revocata definitivamente nel 1995. Il dott. Murray non parla. Tra poco, inizierà il processo. Brian Oxman ha raccontato che la famiglia, pur costituendosi parte civile, spera che più che Murray vengano coinvolti i promoter dei concerti londinesi. Questione di soldi. La pensa così anche Alan Duke della CNN che, a telecamere spente, ci ha confessato che si stupirebbe molto se il Dr. Conrad Murray venisse condannato per omicidio.
La puntata presenta anche interviste, tra le atre a BRIAN OXMAN, l’avvocato della famiglia Jackson, che ha raccontato che la morte di Michael non è stata un incidente. Secondo lui, sono in molti ad avere responsabilità precise.

Ci sono ancora incertezze sulla morte di Michael Jackson: siamo sicuri che il cantante sia scomparso? Ci sono molti dubbi, ma come accadde per i noti personaggi come Jim Morrison e altri, si crede ancora che il cantante sia vivo.
Sulla morte di Michael è stato scritto anche un libro, intitolato appunto “Michael Jackson – Una morte poco chiara”, di Mirjana Kovacic, pubblicato da Lulu.
L'autrice, in questo suo libro, racconta le stranezze e le incongruenze che si sono susseguite dal giorno della scomparsa del re del pop.
Tanti credono che Michael Jackson sia ancora vivo e, le notizie raccolte in questo libro, riescono a suscitare qualche interrogativo in merito ad una possibile esistenza di un'altra verità ancora oggi nascosta.






Appuntamento quindi questa serra alle ore 23:25 con Massimo Ghini su rai2 e poi tutti su Lulu a prenotare il libro di Mirjana Kovacic "Michael Jackson - Una morte poco chiara" .

domenica 25 settembre 2011

Michael Jackson raccontato da MTV



Questa sera MTV propone una puntata di Famous Crime Scene dedicata a Michael Jackson, raccontando tutti i retroscena, inclusa la chiamata al 911.

Se avete sempre amato e continuate ad amare la musica di Michael Jackson anche dopo la sua scomparsa non potete perdervi l'appuntamento che MTV propone oggi, 25 settembre, su MTV Italia (canale 8 del digitale terrestre).

Alle ore 22.30 andrà in onda una nuova puntata di Famous Crime Scene, interamente dedicata alla morte del re del pop.

Ancora incertezze sulla morte di Michael Jackson: siamo sicuri che il cantante sia scomparso? Ci sono molti dubbi, ma come accadde per i noti personaggi come Jim Morrison e altri, si crede ancora che il cantante sia vivo.
Sulla morte di Michael è stato scritto anche un libro, intitolato appunto “Michael Jackson – Una morte poco chiara”, di Mirjana Kovacic, pubblicato da Lulu.
L'autrice, in questo suo libro, racconta le stranezze e le incongruenze che si sono susseguite dal giorno della scomparsa del re del pop.
Tanti credono che Michael Jackson sia ancora vivo e, le notizie raccolte in questo libro, riescono a suscitare qualche interrogativo in merito ad una possibile esistenza di un'altra verità ancora oggi nascosta.

mercoledì 21 settembre 2011

Micheal Jackson: ancora misteri attorno alla sua morte



Micheal Jackson è scomparso da più di due anni, ma i misteri intorno alla sua morte non sono ancora stati chiariti. In discussione soprattutto il ruolo di Conrad Murray, medico personale del cantante, che deve rispondere dell’omicidio involontario del re del Pop.Il team legale di Murray sta cercando di dimostrare che Micheal era dipendente dai farmaci che lo aiutavano a dormire. Una fonte ha dichiarato al quotidiano Daily Mirror:

"Vogliono mostrare al mondo che era un tossicodipendente. E che Michael agiva come un pazzo nelle sue ultime ore di vita, chiedendo a Conrad droghe per aiutarlo a dormire".

Il medico dichiarerà anche che Jackson era in grado di iniettarsi sostanze da solo avendo una dettagliata conoscenza di farmaci e trattamenti per via endovenosa, dopo decenni di abuso di droga. La fonte ha poi aggiunto:

"Il Dottor Murray è fiducioso di riuscire a convincere la giuria che Michael potrebbe essersi somministrato la droga da solo".

Saranno questi gli argomenti di apertura del processo, il cui inizio è previsto per il 26 settembre. Se condannato il medico rischia fino a quattro anni di carcere. Ancora troppo rumore attorno alla star di Thriller che forse meriterebbe solo silenzio.



Intanto crescono le domande sulla sua morte: siamo sicuri che il cantante sia scomparso? Ci sono molti dubbi, ma come accadde per i noti personaggi come Jim Morrison e altri, si crede ancora che il cantante sia vivo.
Sulla morte di Michael è stato scritto anche un libro, intitolato “Michael Jackson – Una morte poco chiara”, di Mirjana Kovacic.
L’autrice, Mirjana Kovacic, in questo suo libro racconta le stranezze e le incongruenze che si sono susseguite dal giorno della scomparsa del re del pop, Michael Jackson. Tantissime persone credono fermamente che Michael Jackson sia ancora vivo e, le notizie raccolte in questo libro, riescono a suscitare qualche interrogativo in merito ad una possibile esistenza di un’altra verità ancora oggi nascosta.

giovedì 15 settembre 2011

Michael Jackson - Una morte poco chiara. Sparito testimone


Sparito testimone chiave nel processo contro Murray

I pubblici ministeri hanno riferito giovedì al giudice che l'uomo che aveva già testimoniato in precedenza di aver fornito grandi quantità di propofol al dottor Conrad Murray nelle settimane prima della morte di Michael Jackson apparentemente si trova fuori dagli Stati Uniti e non può essere citato a giudizio in questo mese. Il medico legale ha stabilito che Jackson è morto il 25 giugno 2009, come risultato di un sovra dosaggio di propofol in combinazione con altri farmaci. Il giudice ha in programma due udienze supplementari per la prossima settimana per decidere se l'accusa può utilizzare la testimonianza precedente del “testimone mancante” e per fare un passo avanti nella scelta della giuria per il processo per omicidio colposo a carico del medico della pop star. Il giudice della Corte Superiore della Contea di Los Angeles, Michael Pastor, ha detto che queste udienze contribuiranno a ottenere un interrogatorio faccia a faccia di Murray davanti ai potenziali giurati il 23 settembre. I pubblici ministeri vorrebbero utilizzare la testimonianza precedente di Tim Lopez, rilasciata durante le udienze preliminari lo scorso gennaio, perchè non sono stati più in grado di mettersi in contatto con lui da quando si è trasferito in Thailandia. Pastor ha detto ai pubblici ministeri che lunedì dovranno dimostrargli di aver fatto tutto il possibile per poter contattare Lopez.
Lopez, che è il proprietario di una farmacia all'ingrosso di Las Vegas, testimoniò di aver venduto in totale 15 litri di Propofol nei tre mesi precedenti la morte di Jackson.
L'udienza di lunedì mattina servirà anche ad esaminare la richiesta dell'accusa di escludere la testimonianza della makeup artist di Jackson. La difesa, invece, vuole che Karen Faye ripeta le dichiarazioni rese alla stampa durante le sue interviste riguardanti lo stato di salute di Jackson nelle settimane prima della sua morte, mentre stava provando per i suoi concerti di ritorno alle scene.
L'accusa, nell'udienza di giovedì, ha detto che molto di quello che la Faye ha dichiarato in passato si basa su quello che ha sentito dire da altri e non sui suoi ricordi personali
Il giudice valuterà inoltre se la difesa può chiamare un medico legale del Texas per raccontare della sua ispezione nella struttura del coroner di Los Angeles. Il vice procuratore distrettuale di Los Angeles,David Walgren, giovedì ha detto che la testimonianza di quest'uomo non è rilevante per il caso Murray.
Il giudice, poi, ha di nuovo sollevato degli interrogativi sul fatto che l'accusa vuole presentare come prova un test effettuato da alcuni studenti universitari in Cile che hanno ingerito volontariamente del Propofol, che è il farmaco in parte responsabile della morte di Jackson. L'accusa deve superare l'obiezione della difesa sul fatto che questo esperimento non è stato mai pubblicato o recensito da altri scienziati. L'accusa vuole dimostrare che la teoria della difesa, secondo la quale Jackson sarebbe morto dopo aver bevuto il farmaco e non dopo l'iniezione effettuata dal dottor Murray.
Nell'udienza di mercoledì prossimo, pastor, deciderà anche quali potenziali giurati debbano essere licenziati “per giusta causa”. Entrambe le parti potranno giudicare gli eventuali giurati in base alle loro risposte per iscritto alle 113 domande che hanno ricevuto la settimana scorsa.
L'avvocato della difesa Nareg Gourjian ha detto di aver ricevuto la copia del questionario di 30 pagine solo mercoledì scorso. Gli avvocati di entrambe le parti hanno tempo solo fino alla prossima
settimana per studiare le risposte dei 145 giurati e per “ determinare se i potenziali giurati possono mettere da parte i pregiudizi e tutto quello che hanno sentito dire sulla morte del cantante per poter raggiungere un verdetto equo”.
Gli avvocati sono alla ricerca di 18 residenti della contea di Los Angeles qualificati per giudicare di Murray.
I procuratori sostengono che Murray, che è stato medico personale e a tempo pieno di Jackson ha utilizzato una flebo di fortuna per somministrare il propofol a Jackson con lo scopo di aiutarlo a dormire, una pratica che viola tutti gli standard di cura e che ha portato alla morte l'icona del pop.
In caso di condanna, Murray rischia 4 anni di carcere. La dichiarazioni di apertura del processo, che sarà trasmesso in televisione, sono previste per il 27 settembre. Il giudice ha dichiarato che si aspetta che il compito della giuria finirà intorno al 28 ottobre.












lunedì 12 settembre 2011

Il processo sulla morte del re del pop.



Dopo tanto tempo ancora oggi si parla del re della musica, infatti il processo dopo la sua morte è stato rinviato ancora, possibile verità tenuta nascosta.

A pochi mesi dal suo anniversario,per il processo del Re del pop non c'è stata ancora una svolta definitiva, sembra infatti che anche se ormai sono passati due anni mancano ancora molte cose da chiarire, Conrad Murray è l’unico imputato della vicenda,il processo è molto importante e per dare la svolta definitiva ci vorranno ancora sei settimane. Ma ora viene da chiedersi il perchè questo processo, pur essendo così importante, viene rinviato ancora? Semplice, siccome le notizie sul cantante sono molto seguite e sono diventate obiettivo di tutti i suoi fan, che precisiamo non sono pochi, si ha paura che chi dirige il caso venga manipolato dai pensieri delle persone e da quello che si dice in giro.

Il medico della pop star rischia 4 anni di detenzione per aver dato un mix di sedativi davvero micidiale, il propofol, in quanto l’autopsia ha confermato che la causa della morte del Re del pop è stata appunto questo mix, ma la difesa ha già l’asso nella manica, grazie ai difetti di Michael, infatti era dipendente e abusava di farmaci e sedativi, è qui che la difesa può farla franca, anche se il processo dopo 2 anni è ancora in pieno svolgimento.

I fratelli di Michael Jackson stanno preparando un nuovo evento in onore del cantante ma sembra che devono ancora decidere sul come farlo, Jermaine e Rendy, gli altri due fratelli hanno deciso però di non partecipare se l’evento si farà, perchè il processo secondo loro non è ancora giunto alla svolta e quindi per rispetto non aderiscono. Intanto crescono le domande sulla sua morte, siamo sicuri che il cantante sia scomparso? Ci sono molti dubbi, ma come accadde per i noti personaggi come Jim Morrison e altri, si crede ancora che il cantante sia vivo.
Sulla morte di Michael è stato scritto anche un libro, intitolato “Michael Jackson – Una morte poco chiara”, di Mirjana Kovacic.
Fonte http://musica.newsfan.it/il-processo-del-re-del-pop/


Michael Jackson -Una morte poco chiara.


L'autrice, Mirjana Kovacic, in questo suo libro racconta le stranezze e le incongruenze che si sono susseguite dal giorno della scomparsa del re del pop, Michael Jackson. Tantissime persone credono fermamente che Michael Jackson sia ancora vivo e, le notizie raccolte in questo libro, riescono a suscitare qualche interrogativo in merito ad una possibile esistenza di un'altra verità ancora oggi nascosta.

giovedì 8 settembre 2011

Comincia il processo sulla scomparsa di Michael Jackson



Cosa accadde quella notte?
Comincia il processo sulla scomparsa di Michael Jackson.

Un unico imputato e molte circostanze da chiarire, per poi giungere al verdetto. Atteso fra sei settimane, non prima. Si riapre con questo programma il processo sulla morte di Michael Jackson che vede accusato di omicidio colposo Conrad Murray, ex medico personale del re del pop, stroncato da un arresto cardiaco il 25 giugno 2009, a soli 50 anni. A gennaio il processo è cominciato con l'udienza preliminare, ora riprende con la fase dibattimentale, scansato il pericolo di un nuovo rinvio a causa della richiesta, da parte dei legali di Murray, di tenere la giuria isolata per tutta la durata del dibattimento legale. A decidere sul caso sarà il giudice Michael Pastor. Il medico rischia una condanna a quattro anni di carcere, la difesa sosterrà che Jackson si sarebbe iniettato da sé la seconda dose, quella fatale, di antidolorifici in assenza di Murray.



Il Propofol killer - Che cosa è veramente accaduto quella sera di giugno 2009? In quegli attimi che sono costati la vita al re del pop Michael Jackson alla vigilia di un tour grandioso che lo avrebbe dovuto rilanciare? Sarà il processo di Los Angeles a dover ricostruire lo svolgimento dei fatti. Secondo l'accusa Conrad Murray avrebbe somministrato all'artista dosi massicce di Propofol, un potente anestetico impiegato di norma soltanto in sala operatoria, usato dal cantante per combattere l'insonnia, e fatale per il cuore di Jackson.

Le prime testimonianze - Il primo testimone sentito dai giudici dell'udienza preliminare, lo scorso gennaio, è stato Kenny Ortega, coreografo e regista del film documentario This Is It, che contiene il montaggio delle riprese durante le prove del tour che sarebbe dovuto cominciare a luglio 2009 alla O2 Arena di Londra. Ortega ha detto che durante le prove del 19 e 20 giugno Jackson tremava e parlava con voce debolissima, che in quella occasione il dottor Murray si spazientì perché il coreografo aveva preso la decisione di rimandare un indebolito Michael Jackson a casa. Ha detto anche che Murray negava che Michael fosse in precarie condizioni di salute. La seconda testimonianza è stata fornita da Faheem Muhammad, una della guardie del corpo di Michael Jackson, il quale ha dichiarato di essere stato presente durante l'attacco cardiaco subito dal cantante nella sua residenza. Murry tentò un disperato massaggio cardiaco, poi chiese se qualcuno conosceva persone in grado di eseguire tecniche di rianimazione. Infine chiamò un'ambulanza e lasciò la casa di Jackson per andare a mangiare, mentre Prince e Paris piangevano, disperati. Un'altro addetto alla sicurezza della residenza del re del pop, Michael Amir Williams, ha dichiarato che durante le ore trascorse in ospedale, in attesa di notizie sul ricovero di Jackson, Murry insisteva per essere riportato a casa del cantante e prendere delle creme che l'artista usava, e il cui uso sarebbe stato sconveniente rivelare ai mezzi di informazione.

Fonte http://spettacoli.tiscali.it/articoli/musica/11/09/08/michael-jackson-processo-testimonianze.html


Sempre più avvincente il libro "Michael Jackson - Una morte poco chiara".
Michael Jackson: dubbi, incertezze ed analisi su una strana scomparsa.

E' Mirjana Kovacic, l'autrice del libro "Michael Jackson - Una morte poco chiara", pubblicato da Lulu, che ci racconta le stranezze e le incongruenze che si sono susseguite dal giorno della scomparsa del re del pop, Michael Jackson.
Tantissime persone credono fermamente che Michael Jackson sia ancora vivo e, le notizie raccolte in questo libro, riescono a suscitare qualche interrogativo in merito ad una possibile esistenza di un'altra verità ancora oggi nascosta.

Scrive Mirjana Kovacic "se dal punto di vista artistico Michael ha avuto un successo planetario, la sua vita privata è stato esattamente il contrario.
Nonostante ricevesse premi e riconoscimenti, il suo privato è stato molto travagliato.
È stato usato, accusato e criticato apparendo come una persona sola con due vite ben diverse".

E' stato, e sarà per sempre, una persona che con le sue canzoni e la sua musica, ha conquistato una folla enorme di fan, riuscendo a farsi amare da più di una generazione.

Le sue canzoni sono adorate dai giovani di oggi come da quelli di ieri.

I suoi concerti erano seguiti da migliaia di persone perché il re del pop dava al pubblico tutto se stesso ed è quello che ha fatto per tutta la sua vita.

Le sue canzoni sono conosciute in tutto il mondo.
Il suo modo di ballare è ancora oggi il più imitato dai ragazzi. Michael Jackson è una di quelle persone che, grazie a ciò che ha fatto, lascerà sulla terra un bellissimo ricordo.

Per prenotare una copia del libro, disponibile anche in download, clicca "compra ora"













mercoledì 7 settembre 2011

Analisi dell'improvvisa scomparsa di Michael Jackson




Successo sempre in crescendo per il libro scritto da Mirjana Kovacic che analizza l'improvvisa scomparsa di Michael Jackson.
Intitolato, appunto, Michael Jackson - Una morte poco chiara, l'autrice racconta le stranezze e le incongruenze che si sono susseguite dal giorno della scomparsa del re del pop, Michael Jackson. Tantissime persone credono fermamente che Michael Jackson sia ancora vivo e, le notizie raccolte in questo libro, riescono a suscitare qualche interrogativo in merito ad una possibile esistenza di un'altra verità ancora oggi nascosta.
Ricco di tanti documenti ed immagini, il libro costringe il lettore a seguire con accanimento tutti i fatti descritti in maniera eccezionale.